Il vino cileno
La storia del vino nel Cile comincia con l'arrivo dei primi spagnoli, nella prima metà del XV secolo. Si piantarono viti a Concepción, al sud di Santiago, con l'obiettivo di somministrare vino per le cerimonie religiose. Lo stesso si è fatto nel nord del Cile, a Copiapó e La Serena.
Nel XX secolo le viti coprivano una grande estensione di terra e la superficie destinata alla vitivinicoltura continuava la sua crescita. Dopo anni molti difficili per il vino cileno -, una legge che vietava la piantagione dei vigneti e i trapianti di viti e la Seconda Guerra Mondiale, che chiudeva la porta alle importazioni - iniziava una rivoluzione nel settore vitivinicolo, nuova attrezzatura moderna, il miglioramento nella tecnologia d'irrigazione e di piantagione, l'uso di botti d'acciaio inossidabile e barrique di rovere francese e americano e l'utilizzo di bottiglie di migliore qualità.
La maggiore produzione fu raggiunta tra gli anni 1982 e 1983. Nel 2000 il vino cileno si consolida a livello internazionale. Oggi le esportazioni dei vini cileni sono arrivate in paesi come la Russia e il Giappone, e sono in continua crescita.
La produzione dei vini in Cile (caratteristiche uniche)
Cile ha un clima di stagioni molto marcate con scarse precipitazioni, lo che le permette avere una buona maturazione dell'uva. L'eccesso d'acqua nella pianta da origine ad un vino povero e con una bassa graduazione alcolica. Prima e dopo la vendemmia, in pratica non piove, assicurando cosi una qualità sostenuta nel tempo, con variazioni minime d'anno in anno.
La variazione termica - differenze fino a 20° tra il giorno e la notte - favorisce la concentrazione dei componenti aromatici, specialmente nella buccia dell'uva, ottenendosi un'uva di gran qualità, questo si può vedere nel colore intenso di suoi mosti.
I vini cileni si possono consumare l'anno di essere prodotti senza essere aggressivi alla bocca.
La bassa acidità permette uno sviluppo più veloce, per lo quale, con 5 o 6 anni d'invecchiamento il vino ottiene la maturazione necessaria per raggiungere note di complessità senza perdere il suo buon corpo.