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Tortellini

Il tortellino

è il prodotto tipico emiliano-romagnolo che più rappresenta l'intera regione, questa preparazione, infatti la si può trovare in tutte le gastronomie locali seppur in versioni talvolta piuttosto dissimili l'una dall'altra.
Ecco allora che il tortellino, espressione tipicamente bolognese prestata anche alla gastronomia modenese, assume l'aspetto del cappelletto nella gastronomia reggiana ma anche in quella forlivese, ravennate e riminese e dell'anolino per la provincia di Parma e Piacenza.
Come già accennato le varie versioni locali, e talvolta legate a vere tradizioni secolari tramandate perlopiù oralmente di generazione in generazione, presuppongono ripieni molto diversi, simile, invece è la preparazione della sfoglia che prevede l'utilizzo di sola farina e uova.
Per preservare questo prodotto da elaborazioni talvolta troppo ardite, la Camera di Commercio di Bologna ha pensato di proteggere il tortellino tradizionale bolognese attraverso la deposizione della stessa ricetta in modo tale da codificarla e preservarla da modificazioni che ne stravolgerebbero la stessa natura. ....... segue

La ricetta dei tortellini

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Reggio Emilia

La cucina della provincia Reggiana

è molto ricca e varia, come in pressocchè tutta l'Emilia Romagna, terra dei buongustai.
In primo luogo è necessario citare gli alimenti che più di tutti rappresentano questa terra: l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, ben diverso dal più famoso Aceto Balsamico di Modena e il Parmigiano Reggiano, motivo di contesa con la provincia di Parma.
Il Parmigiano Reggiano, ebbe i suoi natali in Val d'Enza sul territorio Reggiano anche se la commercializzazione è perlopiù concentrata sul territorio parmense, da qui nacque il nome che costituisce una buon compromesso tra le due province, per l'appunto Parmigiano Reggiano.
Parlando dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia non si può che apprezzarne la bontà e la duttilità nell'utilizzo.

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Modena

La cucina modenese

come in tutta l'Emilia Romagna, è caratterizzata da una varietà invidiabile di prodotti tipici locali ricchi di sapore e di storia.
A partire dall'animale che più di tutti viene sfruttato in questi territori cioè il maiale e alla trasformazione della sua carne fino ad arrivare all'utilizzo del mosto d'uva per la produzione dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Ma analizziamo uno per uno i prodotti che il paniere modenese mette a disposizione, ecco allora che uno tra i primi prodotti da evidenziare è il prosciutto crudo di Modena, che si è guadagnata la denominazione d'origine nel 1990, le cui origini risalgono addirittura all'età del bronzo, anche se le prime testimonianze risalgono a quando i Celti introdussero la tecnica di conservazione della carne attraverso la salatura.
Il prosciutto crudo di Modena, è caratterizzato da un sapore sapido ma non salato e da un'aroma dolce ma intenso.

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Cucina e gastronomia

Pur costituendo una realtà amministrativa unica, l'Emilia Romagna presenta al suo interno due realtà molto distinte dal punto di vista gastronomico-culinario.
L'Emilia regione simbolo di opulenza e di ricercatezza e la Romagna dall'animo più sanguigno e semplice.
Le motivazioni di tale diversità culturale risiedono nella stessa storia di ciascuna delle due regioni. L'Emilia ha potuto vivere per quasi otto secoli una situazione di autonomia dei propri comuni prima dell'Unità d'Italia e uno splendore nel '500-'600 dovuto alla presenza sul territorio emiliano di potenti famiglie che hanno contribuito, attraverso la preparazione di banchetti e mense e ospitando cuochi di eccellente fama, a sviluppare la ricca gastronomia emiliana; d'altra parte la Romagna, ha vissuto un lungo dominio da parte dello Stato della Chiesa e un susseguirsi di signorie piccole e instabili, a parte i Malatesta, che non hanno avuto modo di dare un contributo allo sviluppo della cucina locale la quale è rimasta di stampo rurale.
Simbolo della pantagruelica gastronomia emiliana sono i primi piatti a base di pasta all'uovo, prime tra tutti le tagliatelle per la preparazione delle quali non sono ammessi altri ingredienti se non la farina e le uova, e vengono condite tradizionalmente con ragù di carne.
Sorelle delle tagliatelle sono le lasagne, per le quali la sfoglia viene tagliata in forma rettangolare e viene intervallata a besciamella e, anche qui, ragù di carne.
Quindi passiamo alle paste all'uovo ripiene citando i tanto rinomati tortellini, sfoglia sapientemente ripiegata con all'interno un ripieno di carne la cui composizione varia di famiglia in famiglia, questi vengono tradizionalmente serviti in brodo anche se alcuni non disdegnano di accompagnarli al ragù o alla panna.

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Prodotti tipici

Parmigiano Reggiano

Questo prodotto caseario di fama internazionale ebbe origini nella valle del fiume Enza nel Medioevo.
Le caratteristiche del Parmigiano Reggiano sono dovute alla necessità di poter commercializzare il prodotto oltre il mercato locale, quindi era necessario un formaggio che si potesse conservare a lungo e fosse agevole da trasportare.
La ricetta del Parmigiano Reggiano è rimasta immutata nel tempo, il formaggio che mangiamo oggi è esattamente lo stesso che preparavano nel Medioevo.

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